lovebirds

Carenze nei semi

 

  • Calcio
  • Fosforo assimilabile
  • Sodio
  • Manganese
  • Zinco
  • Ferro
  • Vitamina A, D, K, B1, B2, B6

 

Alimenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonti

 

girasole MISTO DI SEMI

Utilizzo due differenti formulazioni, una per il periodo di riposo (meno grassa per evitare che i miei pappagalli diventino come il clown di McDonald's) e una per il periodo riproduttivo che coincide col periodo freddo dell'anno in Italia. La differenza che emerge tra le due formulazioni è la presenza o meno del GIRASOLE. Si tratta di un seme con un elevata presenza di grassi insaturi (47 gr.%) molto gradito dagli uccelli: è l'equivalente dell'hamburger supercondito del McDonalds. Gli uccelli tendono a mangiare molto girasole al punto che l’assunzione di grassi può superare di gran lunga il fabbisogno del 2-4% (se il pappagallo ha molti semi a disposizione e si nutre scegliendoli in modo selettivo, l’apporto di grassi può facilmente raggiungere il 65%!).

L'alimentazione a base di semi è bilanciata per la carenza o l'eccesso di alcuni elementi nutritivi e per le scelte selettive operate dai singoli uccelli verso un tipo di seme piuttosto che un altro. Gli uccelli gradiscono molto semi quali il girasole, arachidi, niger perchè molto grassi, ma l'acido fitinico in essi contenuto riduce l'assorbimento del fosforo, ferro e zinco. L'alto livello di acidi grassi insaturi può ostacolare l'assorbimento intestinale del calcio. In altre parole i semi devono rappresentare solo una piccola percentuale nell'alimentazione degli agapornis.

legumiLEGUMI E CEREALI

Utilizzo la formulazione Dinner mix per pappagalli. Ingredienti: Piselli gialli Piselli verdi Piselli gialli Ceci Fagioli bianchi Fagioli rossi Fagioli picchiettati Favetta Mais Veccia Lenti Fagioli mungo Cartamo Grano saraceno Granella di sorgo Durra Riso Paddy Avena decorticata Frumento

Preparazione: lasciate in ammollo i semi e legumi per una notte, sbollentate rapidamente fagioli e piselli per una decina di minuti per distruggere eventuali tossine. Procedete quindi alla cottura. In basso sono elencati i tempi di cottura di alcuni legumi:

 

  • Azuki 45 minuti
  • Fagili neri 1h-1h e 1/2
  • Borlotti 1h-1h e 1/2
  • Cannellini 1h-1h e 1/2
  • Ceci 2h
  • Lenticchie 20-30 minuti
  • Fagioli rossi 1h e 3/4
  • Piselli spezzati 2h

La cottura è fondamentale per eliminare sostanze tossiche e sgradevoli presenti nei legumi; non è necessaria invece per i cereali. Se si utilizza una pentola a pressione i tempi indicati nella tabella si riducono notevolmente e le temperature raggiunte nella pentola a pressione distruggono tossine quali emoagglutinine presenti nel fagiolo rosso per esempio. Con la cottura quindi si i ottiene la distruzione di alcune sostanze nocive o sgradevoli, parzialmente termolabili, contenute in molti legumi. Per esempio composti cianogenetici pericolosi (eterosidi), annullabili sono con un prolungato ammollo e, in parte, con la temperatura di cottura e oligosaccaridi, responsabili del cattivo odore dei gas intestinali.

Le vitamine del gruppo B, presenti nei legumi, sono meno sensibili alla temperatura della vit. C, quasi assente nei legumi secchi. Controindicata invece la cottura a pressione per i legumi freschi e per quelli germogliati. Dal punto di vista nutrizionale tutti i legumi, con l’eccezione della soia, si assomigliano, sono ricchi di proteine, carboidrati e fibre, ed i pochi grassi contenuti sono soprattutto insaturi. Sono anche una fonte importante di alcune vitamine del gruppo B. I legumi freschi contengono vitamina C, la cui quantità è ridotta dopo la mietitura e assente dopo l’essiccazione. Tuttavia i legumi in scatola conservano circa la metà del loro contenuto di vitamina C, salvo i piselli in scatola che vengono essiccati prima di essere inscatolati. La conservazione in scatola non pregiudica il contenuto proteico, elimina la necessità di ammollo e riduce considerevolmente il tempo di cottura rispetto a quello dei legumi secchi. Anche nei piselli surgelati il contenuto di vitamina C è ridotto di circa un quarto.

indietroavanti