SEMI GERMINATI
Ingredienti: Cartamo 30 % Grano saraceno 15 % Riso Paddy 12 % Orzo 7 % Frumento 7 % Avena 7% Semi di canapa 6 % Granella di sorgo 6 % Durra 6 % Fagioli mungo 4 %
Preparazione: lasciate in ammollo i semi per 12-24 ore. Sciacquate abbondantemente con acqua fredda corrente. Lasciate germinare per 24-28 ore a temperatura ambiente in un setaccio o in una vaschetta da germinazione; umidificate periodicamente o coprite il setaccio con un panno umido/scottex. Quindi sciacquate e disinfettate con un prodotto quale Amuchina per esempio per evitare uno sviluppo esponenziale dei batteri originariamente presenti nella miscela. Durante lo svezzamento dei piccoli e prima dell'inizio del periodo riproduttivo servo i semi germinati miscelati con pastone secco; per la restante parte dell'anno servo semi germinati da soli o riduco la quantità di pastone[1]. Con la germinazione le vitamine quali la E o la A e la C vengono moltiplicate. Inoltre sono molto digeribili.
FRUTTA E VERDURA
E’ consigliabile fornire frutta e verdura per integrare l' alimentazione: utilizzo soprattutto frutta di stagione e verdura dalla foglia scura per la presenza di beta-carotene precursore della vitamina A carente nei semi. Ovviamente meglio fornire frutta e verdura di coltivazione biologica; io ho la fortuna di avere un orticello con piccolo frutteto. Meglio, per una maggiore aderenza alle abitudini alimentari in natura, fornire frutta tropicale (soprattutto banana). Poichè i processi digestivi avvengono soprattutto nel piccolo intestino con scarsa/nulla fermentazione nel crasso, le fibre vegetali hanno in realtà un basso valore nutritivo.
ESTRUSI E PELLET
si tratta di alimenti specificatamente formulati per l'alimentazione dei pappagalli. Importante è scegliere estrusi o pellet che siano colorati con sostanze coloranti naturali, piuttosto che artificiali. Occorre inoltre scegliere estrusi che non contengano conservanti artificiali (ethoxyquin, BHA, BHT[2]), potenzialmente dannosi per l’organismo. Le migliori case produttrici hanno propri centri di ricerca per perfezionare i prodotti ed aumentarne la qualità. Si tratta di ditte d’oltreoceano e ovviamente le spese di spedizione sono un fattore determinante per prezzo finale del prodotto.
Secondo alcuni autori gli estrusi o pellet devono comprendere il 70-80% della dieta. A queste condizioni non occorre fornire integratori alimentari. Il restante 20-30% della dieta può essere coperto da un misto di legumi e cereali bolliti, pastone di buona qualità, frutta, verdura, germogli, erbe prative, biscotti, pane secco, cous cous ed anche piccole quantità di semi secchi (in particolare grano saraceno, miglio, panìco)[3].
Col processo di estrusione i prodotti di partenza sono ridotti in granuli dopo essere stati sospinti, sotto elevata pressione e temperatura, attraverso fori dal diametro diverso a seconda del diametro del granulo che si vuole ottenere. Sono alimenti secchi con umidità inferiore al 12%.
Offro i pellet e gli estrusi in una mangiatoia a parte in quantità tali da essere completamente consumate entro la mia successiva visita. Ovviamente miscelo gli estrusi e i pellet ai semi nella prima fase di adattamento all'estruso stesso, quindi lascio durante parte del giorno solo l'estruso e fornisco nel tardo pomeriggio i semi. In tal modo i pappagalli non abituati a questo alimento inizieranno a mangiarlo. Preferisco creare dei mix di marche diverse per evitare che i pappagalli siano legati ad un tipo particolare di alimento.
Per concludere: i risultati di una corretta, varia, bilanciata alimentazione sono da verificare in funzione della durata della vita del pappagallo. Cioè se un pappagallo con prospettive di vita di 50 anni muore a 15 anni per problemi derivanti da una scorretta alimentazione, è pur vero che ha vissuto a lungo ma avrebbe potuto vivere molto di più.
