Descrizione
La passera scopaiola raggiunge la lunghezza di 15 cm, ed è caratterizzata da un becco lungo, scuro e sottile, da un piumaggio grigio scuro con barre nere, testa e collo grigio-ardesia, parti inferiori grige con fianchi striati di scuro. Manca un netto dimorfismo sessuale.
Habitat e area di distribuzione
E' presente in gran parte dell'Europa, nell'Asia Minore, nel Caucaso e nell'Iran. In autunno le popolazioni settentrionali si spingono nel sud dell'Europa e giungono nell'Africa settentrionale e nell'Asia occidentale. Nella penisola italiana è stazionaria, di passo e invernale. Trascorre infatti l'estate in montagna e sverna nelle pianure. Manca in Sardegna. Vive in aree a vegetazione densa (parchi, arbusteti, giovani boschi); a sud in arbusteti e foreste subalpine.
Nutrizione e riproduzione
Si nutre in estate principalmente di insetti, soprattutto di piccoli coleotteri e delle loro larve, invece mentre viaggia, in primavera, mangia semi. Il nido è nascosto tra i cespugli, a 2-3 metri al massimo di altezza dal suolo. Depone da aprile a maggio, e compie di solito due covate. La femmina cova per 12-14 giorni; entrambi i genitori nutrono i piccoli che restano nel nido 12-14 giorni.
Curiosità: le poligame abitudini di coppia
Il maschio della passera scopaiola varia i propri rapporti coniugali a seconda del tipo di ambiente in cui nidifica. Se vi è abbondanzadi cibo, la femmina può da sola provvedere all'allevamento dei piccoli richiedendo solo un piccolo aiuto; in questo modo un maschio può richiamare due o tre femmine, ciascuna delle quali costruisce un nido nel suo territorio.
Se invece il cibo scarseggia, per nutrire i piccoli la femmina necessita di un aiuto maggiore di quello che può offrirle un solo maschio. In questo caso è proprio la femmina ad avere un secondo compagno. Il primo, che ha conquistato inizialmente il territorio, rimane il suo patner ufficiale e canta con vigore per difendere i confini e accoppiarsi ripetutamente con lei. L'altro compagno, il patner ufficioso, conduce invece vita ritirata ed è tollerato dal primo in misura in cui contribuisce al sostentamento dei piccoli. Ma la femmina riesce a ricompensarlo.
Quando riesce a sfuggire dall'attenzione del maschio dominante, si accoppia con lui in un luogo appartato. Il maschio alfa fa di tutto per evitare di essere ingannato: per limitare le possibilità che la compagna deponga uova prive del suo patrimonio genetico ha escogitato un'interessante strategia. Non appena ne ha la possibilità, inizia il rituale di corteggiamento rincorrendo la femmina e posandosi al suo fianco. Se questa è propensa a "spingersi oltre", si gonfia le piume e agita le ali mentre il maschio gira attorno eccitato. A questo punto la femmina espone la cloaca e il maschio inizia a beccare con decisione proprio in questo punto. La cloaca pulsa e può espellere, se la femmina è in torto, una gocciolina di sperma che viene esaminata dal maschio. Si tratta dello sperma del maschio che si era precedentemente accoppiato con lei. Quindi, dopo aver fatto fuoriuscire tutto lo sperma, il maschio sale sul dorso della femmina e le trasferisce il suo seme.

Il momento in cui la femmina espone la cloaca prima dell'accoppiamento. Photo by BBC Natural History Unit (Barrie Britton)